Quinta Sezione Penale e per le Misure di prevenzione – Centro per il gratuito patrocinio

Cosa Facciamo

Procedimento di prevenzione* in grado d'Appello:

Dopo la ricezione degli atti da parte dei Tribunali del Distretto e gli scambi informativi, la Cancelleria provvede alle iscrizioni al SIPPI (Sistema Informativo Prefetture e Procure) e nel registro informatico interno all'Ufficio, alle comunicazioni per informare il sottoposto, i terzi interessati e i difensori sulla data e sul luogo in cui sarà tenuta l'udienza d'appello. Il dibattimento, con l'assistenza del Cancelliere, si conclude con l'emissione di un Decreto, al quale conseguono una serie di adempimenti della cancelleria (comunicazioni, notifiche, ricezione delle impugnazioni, con conseguente trasmissione degli atti alla Corte di Cassazione, ed, infine, apposizione della data di irrevocabilità). Dopo l'irrevocabilità del decreto, la cancelleria provvede a tutti gli adempimenti necessari affinché sia data esecuzione alle disposizioni in esso contenute. Provvede infine alla redazione della scheda per il Casellario.

Riabilitazione da misure di prevenzione:

Per la riabilitazione da MP occorre che siano decorsi anni 5 dalla cessazione della misura applicata ex l.75/1965 ( V art. 15 l. 327/1988 e art. 14 c. 2 l. 55/90)*. La Corte di Appello procede osservando le norme sul procedimento in camera di consiglio. La riabilitazione può essere chiesta solo dall'interessato (condannato).La domanda deve essere sottoscritta personalmente e redatta in carta semplice dal riabilitando o dal suo procuratore speciale. Sull'istanza è richiesta l'applicazione di una marca di € 6.50.Il provvedimento che concede la riabilitazione va annotato sul decreto originale e nel Casellario Giudiziale.

Rogatorie:

Il c.p.p. disciplina le rogatorie agli artt. 723 -729 c.p.p. Per le rogatorie provenienti dall'estero (cd.passive artt.723 – 726 ter c.p.p.)), organo propulsivo e di controllo preventivo è il Ministro della Giustizia. Il procuratore generale, ricevuti gli atti dal Ministro di grazia e giustizia, presenta la propria requisitoria alla Corte di Appello.
Il presidente della Corte fissa la data dell'udienza e ne dà comunicazione al procuratore generale.
La corte dà esecuzione alla rogatoria con ordinanza.
Nell'ordinare l'esecuzione della rogatoria la corte delega uno dei suoi componenti ovvero il giudice per le indagini preliminari del luogo in cui gli atti devono compiersi.
Definito il procedimento l'ufficio non conserva copia dei fascicoli che vengono restituiti alla Procura Generale.
Per le rogatorie all'estero (cd. attive artt. 727 – 729 c.p.p. ), le richieste sono trasmesse al Ministro di grazia e giustizia, il quale provvede all'inoltro per via diplomatica.

Estradizione:

Per estradizione s'intende la consegna con mezzi coercitivi di una persona ricercata allo Stato richiedente da parte dello Stato richiesto. In materia di estradizione( art. 697 c.p.p.) e di mandato di arresto europeo (MAE l. 69/05) la sezione tratta le procedure di estradizione e di consegna relative a soggetti arrestati nel territorio del distretto.

Riconoscimento di sentenze straniere:

La sezione è competente a trattare i procedimenti per il riconoscimento delle sentenze penali straniere (artt.734 e segg. c.p.p.) e per l'esecuzione all'estero delle sentenze penali italiane. Sono riconoscibili le sentenze penali straniere irrevocabili secondo l'ordinamento straniero.

Impugnazioni delle sentenze di non luogo a procedere ex art. 428 cpp*
Ingiusta detenzione:

All'imputato è riconosciuto un vero e proprio diritto soggettivo ad ottenere un'equa riparazione per la custodia cautelare subita ingiustamente. La domanda di riparazione per l'ingiusta detenzione (315 c.p.p.- 102 norme di attuazione c.p.p.) deve essere presentata ( a pena di inammissibilità) entro due anni dal giorno in cui la sentenza di assoluzione o condanna è diventata definitiva, presso la cancelleria della Corte di Appello nel cui distretto è stata pronunciata la sentenza o il provvedimento di archiviazione che ha definito il procedimento. Nel caso di sentenza emessa dalla Corte di Cassazione, è competente la Corte di Appello nel cui distretto è stato emesso il provvedimento impugnato; sulla richiesta decide la Corte di Appello con un procedimento in camera di consiglio. E' obbligatoria l'assistenza di un legale munito di procura speciale e la parte che si trovi nelle condizioni di reddito previste dalla legge può chiedere il patrocinio a spese dello Stato. Nel caso di decesso della persona che ha subito l'ingiusta detenzione possono richiederne la riparazione: il coniuge, i discendenti e gli ascendenti, i fratelli e le sorelle, gli affini entro il primo grado e le persone legate da vincolo di adozione con quella deceduta. La riparazione per ingiusta detenzione deve essere estesa alle ipotesi di detenzione cautelare sofferta in misura superiore alla pena irrogata o comunque a causa della mancata assoluzione nel merito.

E' onere del ricorrente produrre la sentenza di assoluzione corredata dell'attestazione di irrevocabilità, nonché tutti quegli atti del procedimento da cui possa evincersi che il ricorrente non ha concorso a dar causa alla sua carcerazione per dolo o colpa grave. La domanda di riparazione del danno per ingiusta detenzione deve sempre essere sottoscritta dall'interessato (eccetto il caso di procura speciale) e presentata in cancelleria corredata da:

  • sentenza assolutoria con data di esecutività;
  • verbale interrogatorio;
  • ordinanza custodia cautelare.

Tutti i documenti, a corredo dell'istanza, vanno prodotti in carta semplice. Inoltre, la parte deve depositare presso la Cancelleria le copie del ricorso occorrenti per la notificazione.

Riparazione per errore giudiziario:

L'errore giudiziario, disciplinato dagli artt. 643 e ss. c.p.p. ricorre quando una persona, condannata con sentenza irrevocabile, viene riconosciuta innocente a seguito di un processo di revisione che si conclude con una sentenza di proscioglimento. Al verificarsi di tale ipotesi, la persona condannata ingiustamente ha diritto ad una riparazione pecuniaria la cui entità è commisurata alla pena espiata e alle conseguenze personali e familiari patite. L'istanza di riparazione deve essere presentata entro due anni dal passaggio in giudicato della sentenza di revisione. Nel caso di decesso della persona che ha subito l'errore giudiziario possono richiederne la riparazione: il coniuge, i discendenti e gli ascendenti, i fratelli e le sorelle, gli affini entro il primo grado e le persone legate da vincolo di adozione con quella deceduta. Sulla domanda, la Corte decide in camera di consiglio. E' ammesso il ricorso per Cassazione avverso l'ordinanza di accoglimento o di rigetto della domanda di riparazione.

Ricusazione:

La sezione cura tutti gli adempimenti relativi alle decisioni sulle dichiarazioni di ricusazione del giudice nei procedimenti penali (artt. 37 e ss. c.p.p.)

La ricusazione di un giudice da luogo ad una procedura incidentale. La dichiarazione può essere proposta personalmente dalla parte o a mezzo di un difensore o di un procuratore speciale. Se la causa è nota alla parte, la dichiarazione va presentata prima che il giudice compia atti del processo, in caso contrario, se la causa di ricusazione viene conosciuta fuori udienza, la dichiarazione va presentata entro 3 gg. dal momento in cui se ne è avuta conoscenza. La dichiarazione va presentata per iscritto unitamente ai documenti di supporto, in cancelleria. Una copia va depositata nella cancelleria del giudice ricusato. Sull'istanza la Corte decide con ordinanza ricorribile in cassazione. L' assegnazione al Collegio per la trattazione segue il criterio automatico di rotazione 1^ 2^ 3^ sezione civile salva la facoltà del Presidente della Corte di derogare tale criterio – per particolari esigenze di incompatibilità – con decreto motivato. L'ordinanza è comunicata al giudice ricusato e al Procuratore Generale e notificata alle parti private.

Gratuito Patrocinio:centro per le liquidazioni onorario avvocati e ammissione al beneficio Istanza di liquidazione.

Deve essere completa. In particolare devono essere indicati il nome e il cognome dell'assistito, il numero del Registro Generale assegnato al procedimento, l'organo giudicante, la data, il numero e il tenore della decisione. L'avvocato deve inoltre: dichiarare di essere iscritto nell'elenco speciale previsto dall'art.81 D.p.r. 30/05/2002 n. 115 e allegare copia del decreto di ammissione del suo assistito al gratuito patrocinio; specificare quali attività ha in concreto svolto, elencando le relative voci della tariffa professionale. Il Giudice richiederà in via informale, tramite la Cancelleria, anche a mezzo fax, di integrare le istanze che dovessero risultare in tutto o in parte prive della documentazione richiesta. L'integrazione delle documentazione o delle notizie dovrà essere fornita entro 60 giorni dalla comunicazione. In difetto l'istanza sarà rigettata. L'onorario e le spese spettanti al difensore sono liquidati dall'autorità giudiziaria con decreto di pagamento, osservando la tariffa professionale in modo che, in ogni caso, non risultino superiori ai valori medi delle tariffe professionali vigenti relative ad onorari, diritti ed indennità, tenuto conto della natura dell'impegno professionale. L'articolo 84 del D.P.R. 115/2002 prevede che "Avverso il decreto di pagamento del compenso al difensore, all'ausiliario del magistrato e al consulente tecnico di parte, è ammessa opposizione ai sensi dell'articolo 170 D.P.R. 115/2002". La relativa istanza va depositata presso il Ruolo Generale Civile e decisa da una sezione civile.

Patrocinio a spese dello Stato:

E' un istituto che consente alle persone meno abbienti di essere assistite da un difensore senza sostenere alcuna spesa (T.U. 115/02).

  • In materia civile*
    In materia civile l'istanza, in carta libera, va depositata al Consiglio dell'Ordine degli Avvocati che, verificata la fondatezza del requisito di reddito annuo imponibile,risultante dall'ultima dichiarazione, non superiore ad € 10628,16 richiesto dal D.P.R. 115/02, decide sulla sua ammissibilità dell'istanza entro 10gg. dalla presentazione.
  • In materia penale*
    In materia penale l'istanza, in carta libera, va presentata al magistrato davanti al quale pende il processo, personalmente o a mezzo di un difensore, presso la Cancelleria o in udienza.

Il Giudice decide sull'accoglimento della domanda entro 10 gg. dalla sua presentazione.

Il D.P.R. 115/02 richiede che il reddito annuo imponibile non sia superiore ad €. 9723,84 (aggiornato ad €. 10628,16) elevabile ad €. 1032,91 per ogni familiare convivente (v. istanza di ammissione al patrocinio a spese dello Stato).

Quinta Sezione Penale e per le Misure di prevenzione – Centro per il gratuito patrocinio
  • Istanza di ammissione al patrocinio a spese dello Stato
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  • Istanza riparazione ingiusta detenzione
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